Anche il Cga respinge il ricorso. A Messina, fuori la “Lista Micari”

Anche il Cga ha detto di no. Mettendo la parola fine alla querelle sulla corsa della “Lista Micari” nel collegio di Messina. Quella lista deve essere esclusa, hanno ribadito i magistrati amministrativi di secondo grado, confermando la sentenza recentissima del Tar Palermo.

Il Cga ha così respinto il ricorso di Nicola Barbalace, uno dei candidati di “Arcipelago-Lista Micari”, una formazione politica nata in maniera assai turbolenta. Prima, infatti, doveva rappresentare la lista dei “territori”, così come presentata dall’ideatore Leoluca Orlando. Poi, le difficoltà dello stesso primo cittadino palermitano di reperire i candidati in giro per la Sicilia e la richiesta, giunta dal Pd a Crocetta, di far confluire i candidati del “Megafono” in quell’elenco. “Un sacrifico” ha detto il governatore. Beffato due volte, visto che proprio era il capolista nel collegio di Messina, dove la lista non è stata registrato per un ritardo – anche questo frutto di eventi assai confusi – nella presentazione della documentazione necessaria. Anche Crocetta, quindi, capolista di “Arcipelago” resta fuori dalla corsa all’Ars.

ll presidente della Regione, come Barbalace, ha presentato al Tar un ricorso quasi sovrapponibile. È quindi praticamente certo che il Cga, anche nel caso del governatore, non si discosterà dalla pronuncia relativa al candidato. E così, adesso, la lista dell’aspirante presidente Micari perde una delle gambe. I candidati del collegio di Messina, infatti, erano tra i più competitivi, così come nel collegio di Palermo. Quei voti, insomma, sarebbero stati preziosissimi nella corsa al superamento della soglia del cinque per cento che dà diritto all’ingresso a Sala d’Ercole.

 

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